ricorso consiglio di statoRICORSO IN APPELLO AL CONSIGLIO DI STATO

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Nell’ordinamento giuridico italiano, in generale, il ricorso in appello è un mezzo di impugnazione con il quale si ha la possibilità di chiedere ad un giudice superiore di pronunciarsi su una controversia definita con sentenza od ordinanza.

In particolare, il ricorso in appello al Consiglio di Stato consiste in un nuovo giudizio su una controversia già esaminata dal Tribunale Amministrativo Regionale (art. 91 e seguenti del Codice Amministrativo, Decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104)

L’appello può essere proposto dalle parti del primo grado di giudizio o da chi interviene, ma solo se titolare di una posizione giuridica autonoma.

Particolare attenzione deve essere posta ai termini per presentare appello al Consiglio di Stato:

il ricorso deve essere proposto entro 60 giorni dalla notifica della sentenza impugnata o di 6 mesi dalla pubblicazione della stessa. Tali termini per proporre appello sono soggetti alla sospensione feriale, dal 1 agosto al 15 settembre.

Nel ricorso in appello al Consiglio di Stato non possono essere proposte nuove domande, né nuove eccezioni non rilevabili d’ufficio. Si possono comunque richiedere gli interessi e il risarcimento dei danni successivi alla sentenza impugnata.

Non sono ammessi nuovi mezzi di prova e non possono essere prodotti nuovi documenti, salvo che il collegio li ritenga indispensabili ai fini della decisione della causa, ovvero che la parte dimostri di non aver potuto produrli nel giudizio di primo grado per causa ad essa non imputabile.

Il ricorso in appello deve contenere l’indicazione del ricorrente, del difensore, delle parti nei confronti delle quali è proposta l’impugnazione, della sentenza che si impugna, l’esposizione sommaria dei fatti, le specifiche censure contro i capi della sentenza gravata, le conclusioni.

Si intendono rinunciate le domande e le eccezioni che non siano state espressamente riproposte nell’atto di appello o, per le parti diverse dall’appellante, con memoria depositata a pena di decadenza entro il termine per la costituzione in giudizio

Il Consiglio di Stato può rinviare la causa al Tribunale Amministrativo Regionale:

  • se è mancato il contraddittorio in primo grado,
  • se è stato leso il diritto di difesa di una delle parti,
  • se dichiara la nullità della sentenza,
  • se riforma la sentenza che ha declinato la giurisdizione o ha pronunciato sulla competenza o ha dichiarato l’estinzione o la perenzione del giudizio.

Il Consiglio di Stato, organo della giustizia amministrativa italiana, ha sede in Roma, Palazzo Spada.

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