RACCOLTE A PUNTI: LA FEDELTA’ IN CAMBIO DI UN PREMIO
IL CONTRIBUTO IN DENARO NON PUO’ SUPERARE IL 75% DEL COSTO SOSTENUTO DALL’AZIENDA
La promessa di un regalo è il più tradizionale sistema di fidelizzazione usato dalle aziende. I clienti vengono attratti dal miraggio dell’elettrodomestico o della tovaglia alla moda, che li spinge ad alimentare la tessera del supermercato o ad acquistare prodotti che diversamente non entrerebbero in casa. Almeno, non in quelle quantità. Il premio piace a tutti e fa compiere follie: mangiate controvoglia, scorte in magazzino e richieste di aiuto lanciate ad amici e parenti. Cosa fare per non restare a bocca asciutta? Il regolamento di una raccolta punti rappresenta a tutti gli effetti un contratto sottoscritto tra il consumatore e l’azienda, che assicura l’assegnazione di un bene o un servizio in cambio della fedeltà dimostrata. “Queste iniziative rientrano sotto il nome di operazioni a premi che, a differenza dei concorsi, non implicano la fortuna o l’abilità dei partecipanti ma sono condizionate dall’accumulo di un numero prestabilito di punti”, specifica Marco Ramadori, presidente Codacons e avvocato esperto in diritto dei consumatori. “Il consiglio è di non partecipare a raccolte che cambiano le nostre abitudini di acquisto, perchè spesso i sacrifici non valgono la ricompensa”.
NESSUN COSTO
Le operazioni a premi sono disciplinate dal Dpr 430/2001 e la loro partecipazione deve essere totalmente gratuita. “Le uniche spese a carico del partecipante possono essere quelle di corrispondenza, nel caso in cui la raccolta vada spedita per posta, oppure le eventuali telefonate alla società organizzatrice”, sottolinea Ramadori. Se in aggiunta ai punti è previsto anche un contributo in denaro, esso non può superare il 75% del costo sostenuto dalla ditta per l’acquisto del prodotto o del servizio. “Chi promuove la raccolta deve redigere un regolamento, che in qualsiasi momento può essere richiesto e visionato dal consumatore”. A ulteriore tutela dei partecipanti, il ministero dello Sviluppo economico vigila sulla regolarità delle iniziative e richiede alle aziende organizzatrici di prestare a suo favore una cauzione (mediante fideiussione bancaria) pari al 20% del valore dei premi messi a disposizione.
OGGETTI DANNEGGIATI
Se il regalo viene recapitato direttamente a casa, c’è il rischio – soprattutto per i piatti, tazzine e prodotti più fragili – che pervenga danneggiato. A risponderne deve essere l’azienda con cui abbiamo sottoscritto la raccolta. Per mettere le mani avanti, è buona regola verificare sempre lo stato del prodotto di fronte al corriere che ce lo consegna, in modo da respingerlo immediatamente in caso di danneggiamento, o per lo meno chiedergli di aggiungere una postilla: “si accetta con riserva”. Se dopo è difficile provare di non essere responsabili del danno, si può inviare una segnalazione all’azienda con cui abbiamo concluso la raccolta spiegando bonariamente l’accaduto. Solitamente, le ditte preferiscono risolvere con garbo queste situazioni e rispedire nuovamente il premio piuttosto che perdere il cliente o farsi cattiva pubblicità. Nel caso in cui, oltre ai punti, sia stato richiesto anche il versamento di una quota aggiuntiva, il nostro diritto si rafforza e un’associazione per la tutela dei consumatori potrà aiutarci in caso di controversia.
“Oltre a essere integro, il premio deve avere tutte le caratteristiche descritte nel catalogo su cui lo abbiamo scelto. In caso contrario, la società organizzatrice è passibili di un esposto per pubblicità ingannevole”.
LA GARANZIA
I premi beneficiano della garanzia legale applicata a qualunque altro bene di consumo. Le regole sono quelle di una normale compravendita: il prodotto deve essere esente da difetti, funzionante, idoneo all’uso e se nell’arco dei due anni si rompe, non a causa di un uso negligente ma perchè difettoso, si ha diritto alla sostituzione oppure alla riparazione. La garanzia va esercitata presso chi ci ha fornito il bene, tenendo sempre a portata di mano una prova di consegna del premio, come lo scontrino del supermercato in cui viene visualizzato lo storno dei punti oppure la bolla di consegna lasciata dal corriere.

