IL PARERE DELL’AVVOCATO
“I medici devono pensare al bene dei malati, non alle spese”
La giurisprudenza plaude a questa decisione della Cassazione. Abbiamo chiesto a Marco Ramadori, avvocato cassazionista, quali sono le implicazioni di questa sentenza.
Qual’è l’importanza di questa sentenza?
La pronuncia della Suprema Corte in realtà non dice nulla di nuovo: ribadisce un principio fondamentale della deontologia dei medici, che devono sempre mettere al primo posto la tutela della salute del malato. Un concetto che è ribadito anche nella nostra Costituzione, all’articolo 32. Le linee guida sono protocolli certamente importanti da seguire e a cui fare riferimento, ma non sono leggi assolute. Un medico deve sempre valutare caso per caso, non devono essere applicati in modo automatico.
Secondo lei è un fenomeno che dipende dalla necessità di abbattere i costi o anche da errori di valutazione da parte dei medici?
Credo che in molti casi le due ragioni si accompagnino. Ci sono certamente moltissimi medici bravi e scrupolosi in Italia, ma la situazione della sanità del nostro Paese presenta tanti problemi che hanno dimensioni talmente ampie da rappresentare la maggiore preoccupazione di molti medici. Il dottore di questo caso specifico, secondo la decisione della Cassazione, ha applicato in modo troppo meccanico le linee guida, sottovalutando spie importanti, come l’obesità e altri disturbi. Gli errori di valutazione non possono essere giustificati dalla necessità di contenere i costi.
In caso di danni seri dopo una dimissione considerata troppo frettolosa come è meglio agire?
Il primo passo da fare è quello di contattare un medico legale per effettuare una perizia e accertarsi che ci sia realmente un nesso causale tra il danno procurato e il comportamento dell’ospedale. Solo in caso di risposta positiva si può intentare una causa civile per risarcimento danni: bisogna disporre sempre di dati oggettivi da sottoporre e non lasciarsi trasportare solo dal dolore, evitando così di perdere una causa e di pagare anche le spese processuali.

