Il caldo sahariano sta imperversando in questi giorni in tutta Italia, con effetti molto pericolosi soprattutto per gli anziani. Per questo il Codacons chiede da tempo che nel Piano Anticaldo vengano coinvolti anche i medici di famiglia i quali, al contrario, nell’ordinanza del 14 aprile 2011 del Ministro della Salute non vengono neanche indicati. Sarebbe infatti necessario che, in caso di passaggio al livello 3 (elevato rischio per la salute della popolazione), i medici di base vadano a visitare i loro pazienti piu’ a rischio, anche se non chiamati.
Al contrario, sono purtroppo molto poche le amministrazioni comunali che hanno organizzato servizi di assistenza domiciliare, come disposto dall’ordinanza del Ministro. Ma anche questi comuni più responsabili non coinvolgono i medici di famiglia.
Per questo da anni il Codacons chiede che vengano disposti obblighi precisi, sia a carico dei comuni che delle asl, in caso di passaggio dal livello 2 al livello 3, e che le cosiddette “anagrafi della fragilità” non siano un semplice elenco della popolazione ultra sessantacinquenne, ma un elenco redatto dai medici di famiglia che individui gli anziani effettivamente a rischio per le loro specifiche patologie.
